Collegamenti #4

Black Mountain Field, di Ivan Eyre (1986)

La rassegna stampa che ho preso a fare, da un paio d’anni a questa parte, attraverso un lettore di feed RSS (quiteRSS), produce sempre buoni frutti. Ne produce altrettanti il semplice navigare, alimentato da spunti e link che partono a raggiera e sembrano non raggiungere mai un punto fermo. Non riesco a star dietro a tutto quello che mi passa sotto gli occhi, ma ancor di più in questi tempi strani e infami, in cui i dispositivi digitali sembrano aver occupato tutto il campo dell’esperienza, mediando informazioni, conversazioni e attività sociali, perdere il controllo del tempo e degli stimoli è diventata per me la normalità. Questo spiega il progressivo diradarsi dei post sul blog, e in particolare di quelli che dovrebbero costituire la qui presente giovanissima rubrica. Sento tuttavia che ho bisogno di muovermi e dunque torno a provarci; con passo lento lento, ma ben fermo; con una breve carrellata di «cose» provenienti dalle suddette fonti RSS, selezionate tra quelle che ho letto nell’ultimo mese o giù di lì. Buona lettura.

Un impressionante reportage fotografico che documenta le tragiche condizioni ambientali in cui versa il territorio della provincia di Caserta, violentato da decenni di predazioni per mano del capitale industriale e della criminalità (spot the difference).
Caserta infelix – di Francesco Natale, da «Terra di frontiera».

Un’approfondita recensione del libro di Ashley J. Bohrer, Marxism and Intersectionality. Race, Gender, and Sexuality Under Contemporary Capitalism, che contiene (la recensione, ma probabilmente anche il libro) importanti spunti teorici, e di prassi, per le lotte dei movimenti anticapitalisti.
Marxismo e intersezionalità. Per una nuova politica della coalizione – di Sandro Mezzadra, da «Euronomade».

Alessandro Runci di Re:Common intervistato in merito al rapporto «Trasformare la crisi in opportunità: lobby e grandi manovre dell’industria fossile durante la pandemia», prodotto a inizio ottobre dalla coalizione europea Fossil Free Politics.
Re:Common: «La lobby del fossile sfrutta la pandemia per i propri profitti» – della redazione di «Dinamo press».

Un breve ma denso articolo di Bruno Cartosio – autore per DeriveApprodi di Dollari e no. Gli Stati Uniti dopo la fine del Secolo Americano – sulla ripresa della conflittualità di classe negli Stati Uniti dell’era Trump [NB: è stato scritto prima delle elezioni americane]. Il contributo di Cartosio è un estratto in anteprima dal numero 2 della rivista «Officina Primo Maggio», erede della storica rivista «Primo Maggio. Saggi e documenti per una storia di classe».
Stati Uniti oggi: breve ragguaglio sulla conflittualità di classe – di Bruno Cartosio, da «Officina Primo Maggio».

Appoggio qui in fondo cinque canzoni, che sono la cosa che più si avvicina, per me, a una colonna sonora di questi giorni, di queste letture, di questi pensieri.





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