Gli Stati Uniti d’America di Raymond Pettibon

Raymond Pettibon, No Title (Can’t Be Helped…), 2011
© Raymond Pettibon
courtesy of the artist and David Zwirner

Un post breve per consigliare un’intervista, che in realtà è qualcosa di più: è una mostra online, facente parte della più ampia mostra Not In Paris ospitata e curata da Highsnobiety, che porta nelle case di noi poveri confinati o semi-confinati alcune opere di Raymond Pettibon.

Conosciuto ai più per aver disegnato la copertina di Goo dei Sonic Youth, l’iconico logo dei Black Flag e per aver costruito da zero l’estetica dell’etichetta SST «regalando» (letteralmente) i suoi disegni a copertine, locandine, volantini, fanzine, etc., Pettibon si è poi allontanato dal mondo dell’hardcore e dell’alternative rock statunitense e ha continuato il proprio percorso di artista visuale battendo altre strade. La suddetta e sottolinkata mostra racconta qualcosa di quelle strade, racconta le ombre che avvolgono gli Stati Uniti d’America e in generale mi pare un bel modo per conoscere Pettibon al di fuori degli stretti confini che gli abbiamo imposto (che lo irritano, ci sta)

Buona visione e buona lettura.

https://www.highsnobiety.com/p/raymond-pettibon-not-in-paris/

2 pensieri riguardo “Gli Stati Uniti d’America di Raymond Pettibon

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