Il listone: i migliori album del 2020

È giunto quel momento. È arrivata l’ora, per il sottoscritto, di sbattere la porta in faccia e in modo definitivo al 2020. Mai come quest’anno ho sentito il bisogno di accelerare la pubblicazione del listone: la fretta di metterci una pietra tombale sopra, a quest’anno di merda, è davvero tanta. Un anno di merda che ha prodotto grandissima musica alla quale però è venuta a mancare la dimensione live: si poteva immaginare niente di peggio? Credo di no. Una situazione odiosa per chi ama l’elettricità della musica dal vivo, e orrenda per chi la musica la scrive, la suona, si sbatte per portarla in giro, per ospitarla. E proprio perciò è ancor più doveroso, credo io, tornare sulle uscite, passarci sopra l’evidenziatore più volte e con convinzione, discuterne (ditemi i vostri dischi, parliamo di ‘sta cazzo di musica), anche se mentre scrivo sento il pepe al culo e una gran voglia di chiudere tutto.

Il 2020 è stato per me un anno di idee rimaste al palo e buoni propositi non mantenuti per cause di forza maggiore (il fottuto virus). Con tutto il casino e la vita sottosopra, il tempo perso dietro al comprendere e al capire come sfangarla, una cosa, una sola sono riuscito a fare, tra tutte quelle che mi ero ripromesso: ascoltare meno dischi, soffermarmi più a lungo su quelli davvero belli, approfondire i suoni, godermi la musica in tranquillità senza la fregola di voler ascoltare tutto lo scibile umano. Il risultato? Una colonna sonora sghemba, che saltella tra la rabbia, il rumore, l’ansia e la distensione profonda. Poteva essere altrimenti? Credo di no.

Perché il 2020 è stato l’anno del covid-19 e del confinamento e della calma imposta, e anche quello dell’esplosione giustamente violenta del movimento Black Lives Matter, e questa cosa, queste cose, non potevano non lasciare un segno nell’arte e nella musica; e dunque nei miei ascolti. Se dovessi scegliere un solo disco, per rappresentare questi dodici mesi, sarebbe allora il disco più politico di questo listone (è anche quello che ho ascoltato di più), un disco che di BLM e delle ingiustizie che l’hanno generato è in un certo senso un prodotto. Un disco che poneva quasi in apertura una domanda fondamentale, alla quale qualcunə ha già dato una (prima?) risposta. Credo sia opportuno rilanciarla anche a voi, a noi.

At what point do we stand up
at the breaking point
at the point of no return?

Irreversible Entanglements, The Code Noir / Amina

Ma procedo con gli album, e vado a chiudere. I link che trovate su alcuni titoli rimandano alle classifiche di fine anno dalle quali ho estrapolato quei dischi, che a me erano sfuggiti: è un modo per ringraziare redazioni e giornalisti che involontariamente mi hanno consigliato qualcosa. Un grazie speciale, poi, va ad ofelia e thelmo per avermi caldamente invitato ad ascoltare Fetch the Bolt Cutters di Fiona Apple. Infine, legenda: la E tra parentesi tonde indica che il disco è un esordio. Buon ascolto.

I migliori album del 2020

Fiona Apple – Fetch the Bolt Cutters [Epic / Clean Slate]
Hey Colossus – Dances/Curses [Wrong Speed / Learning Curve]
Irreversible Entanglements – Who Sent You? [International Anthem]
King Gizzard & the Lizard Wizard – K.G. [Flightless]
Laura Marling – Song for our Daughter [Chrysalis]
Lonker See – Hamza [Antena Krzyku]
Lowrider – Refractions [Blues Funeral]
Metz – Atlas Vending [Sub Pop / Royal Mountain]
Moor Jewelry – True Opera [Don Giovanni]
Protomartyr – Ultimate Success Today [Domino]
Shabaka and the Ancestors – We Are Sent Here by History [Impulse!]
Special Interest – The Passion of [Thrilling Living / Night School]
The End – Allt Är Intet [RareNoise]
The Heliocentrics – Telemetric Sounds [Madlib Invazion]
The Microphones – Microphones in 2020 [P.W. Elverum & Sun / 7 e.p.]
Uniform – Shame [Sacred Bones]
Wailin Storms – Rattle [Gilead Media / Antena Krzyku]

Altri album molto belli

A.A. Williams – Forever Blue [Bella Union]
All Them Witches – Nothing as the Ideal [New West]
Bee Bee Sea – Day Ripper [Wild Honey]
Blacklisters – Fantastic Man [Buzzhowl / Learning Curve / A Tant Rêver Du Roi]
Bob Dylan – Rough and Rowdy Ways [Columbia]
Bob Mould – Blue Hearts [Merge]
Boris – NO [Fangs Anal Satan / Blood Sucker]
Cold Meat – Hot and Flustered [Static Shock] | (E)
Daniel Blumberg – On&On [Mute]
Dead Sea Apes – Night Lands [Cardinal Fuzz]
Deerhoof – Future Teenage Cave Artists [Joyful Noise]
ELM – The Wait [Bronson]
FACS – Lincoln Hall Chicago 2020 [autoprodotto]
FACS – Void Moments [Trouble in Mind]
Fontaines D.C. – A Hero’s Death [Partisan]
Gen Pop – PPM66 [PPM] | (E)
GNOD & João Pais Filipe – Faca De Fogo [Lovers & Lollypops / Rocket]
Holy Motors – Horse [Wharf Cat]
Hugo Race & The True Spirit – Star Birth / Star Death [Gusstaff]
Idles – Ultra Mono [Partisan]
Joan Shelley – Live at the Bomhard [No Quarter]
Kooba Tercu – Proto Tekno [Rocket]
Moor Mother – Circuit City [Don Giovanni]
Nubya Garcia – Source [Concord Jazz] | (E)
Osees – Protean Threat [Castle Face]
Run the Jewels – RTJ4 [BMG]
Stiff Richards – State of Mind [Legless]
Straw Man Army – Age of Exile [D4MT Labs] | (E)
Terry Allen and the Panhandle Mystery Band – Just Like Moby Dick [Paradise of Bachelors]
The Dream Syndicate – The Universe Inside [Anti-]
The Heliocentrics – Infinity of Now [Madlib Invazion]
Wisecrack – Wisecrack [Maple Death]

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