Chi sono

È un po’ di tempo che mi chiamo leodurruti; altre volte, in altri posti e per altri fini, ho altri nomi. Per otto lunghi anni, dal 2011 al 2019 (con una breve pausa di riflessione e conseguente trasloco da google a wordpress), ho cianciato di musica su Loud Notes. A un certo punto ho sentito che il gioco era diventato un peso e che era arrivato il momento di cambiare aria. Avevo voglia di occuparmi (anche) di altre cose: i conflitti che attraversano la terra che mi ospita (la Tuscia viterbese) la storia minuta e popolare (di questa e di altre terre), i movimenti sociali, la comunicazione, la letteratura, ecc. Volevo, soprattutto, uno spazio in cui poter scrivere in libertà di ciò che più mi aggrada, interessa, eccita o fa incazzare.

Acque agitate è dunque questo spazio: una specie di blocco per gli appunti, un blog lento e senza linea editoriale. Esiste solo qui, non ha propaggini sui social media commerciali, perché credo sia giunto il momento di abbandonare i monopolisti e riprenderci gli strumenti che usiamo per comunicare.

Titolo e sottotitolo hanno origine da tre fonti: le acque del lago di Bolsena, un settimanale fondato da Errico Malatesta e un concetto coniato dal poeta francese Francis Ponge.

Questo è quanto; per qualsiasi cosa mi trovate qui:

leodurruti [at] disroot.org [email, xmpp]

su puntarella.party [mastodon]

[cos’è mastodon? Leggi qui]