Incontro pubblico sul pericolo geotermico. Grotte di Castro, 7 novembre

Il 31 luglio scorso, pochi giorni prima che l’infame ministro dell’inferno si producesse nel più sensazionale e idiota suicidio politico della storia repubblicana (il quale però, nell’attuale quadro politico, rischia di trasformarsi in vittoria), il governo del finto cambiamento ha approvato l’impianto pilota geotermico di Castel Giorgio,¹ per la gioia del manager di ITW LKW Geotermia Italia spa – inascoltato profeta dell’economia verde e gran dispensatore di balle – e la rabbia di comitati e e cittadini.

Il capitale parassita ha segnato dunque un altro goal, ma la faccenda non si è chiusa lì. Merito dei comitati, raccolti intorno al Coordinamento associazioni Orvietano, Tuscia e Lago di Bolsena, e di alcune amministrazioni comunali, che hanno deciso di non lasciar correre e di rispondere con determinazione. Dopo l’annuncio del ricorso contro il provvedimento (è notizia di qualche giorno fa: ne sono stati presentati ben quattro), la manifestazione a Castel Giorgio dello scorso 12 ottobre, l’abbraccio del lago del 19 e le inaspettate lenzuola anti-geotermia che hanno fatto la loro comparsa sui balconi, ai muri e alle inferriate in giro per la Tuscia, ecco un importante incontro informativo sul pericolo geotermico. Si terrà a Grotte di Castro, paese storicamente silente e conservatore, e questo è un bel segnale.

¹ potete leggere i retroscena dell’approvazione dell’impianto e un’accurata disamina delle problematiche e dei rischi dell’attività geotermica sul lago di Bolsena sul blog dell’Osservatorio ambientale del lago di Bolsena, qui e qui.