rotazione di nuovi dischi e recensioni brevissime in una mattinata di fine aprile che pare novembre (e fanculo alla fase due)

FACS – Void Moments [Trouble in Mind]
post punk | experimental
È il loro terzo lavoro. È meglio dei precedenti, e questa è una bella notizia. C’è sempre il fido Congleton al mixer, si sente e anche questa è una bella notizia. È anche un bel disco, in fondo e a volte anche in superficie, ma lo è senza impressionare troppo. Un po’ me lo godo, un po’ rimpiango i Disappears.


Greg Dulli – Random Desire [BMG]
alternative rock
Il ritorno del Dulli solista poteva e doveva essere meglio di così. A parte i singoli, ascoltati e riascoltati con alti e bassi di speranza in attesa del disco, c’è poco altro da sottolineare. A volte è carino e scalda l’animo, altre volte suona stucchevole.

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Human Impact – ST [Ipecac]
noise rock | industrial
Il disco d’esordio della nuova band dell’ex Unsane Chris Spencer, che è anche la nuova band di vari altri che vengono da Cop Shoot Cop e Swans. Sulla carta una figata terribile, sul piatto un po’ meno. Suona da paura, se non hai mai ascoltato un disco degli Unsane, o uno dei Cop Shoot Cop o uno degli Swans. Altrimenti, pensi irrimediabilmente che c’è qualcosa che non va (per me è l’accoppiata voce-musica, e la produzione).

«Elizabeth», il nuovo singolo dei Kill Your Boyfriend

Tra le cose belle belle che ho ascoltato ultimamente, nella fattispecie proprio oggi, c’è questo bel singolino, che esce in edizione limitata (300 copie in vinile rosso trasparente) per l’etichetta londinese Depths. S’intitola Elizabeth e porta la firma dei Kill Your Boyfriend, band di origini veneziane ed estrazione darkwave e industrial noise. Registrato e mixato da Matteo Bordin (The Mojomatics, Squadra Omega) all’Outside Inside Studio di Treviso, remixato (il lato B) da Daniel Christiansen dei Preoccupations. Gran pezzo, dicevo. Bella l’atmosfera noir attraversata da urla e chitarre taglienti, da clangori industriali, e preziosa anche la melodia, che rimane subito in testa. Ripetere l’ascolto è quasi una sciocchezza, qui si rischia il loop.