Collegamenti #2

Con passi lenti e meditati, mi accingo a chiudere le bozze della seconda puntata di Collegamenti. Mentre il primo post è sceso giù come un flusso di coscienza, questa volta mi sono fermato a respirare e a definire un tema (NB: il tema della prima parte; gli articoli sono a tema libero); poi ho collezionato i collegamenti e infine ho fatto una veloce scrematura, cercando di far emergere l’essenziale.

Il tema sono i libri, la letteratura, la cultura.

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Salute pubblica, sistema economico e organizzazione della vita sociale

In queste assurde settimane di isolamento domiciliare (non «quarantena»), con il lavoro ridotto ai minimi termini, ho passato un bel po’ di tempo a leggere. Ho letto soprattutto notizie, analisi e controanalisi sulla covid-19, la nascita e lo sviluppo del virus che ne è il responsabile – il Sars Cov2 – l’andamento e la diffusione della malattia, le diverse risposte dei governi degli stati più colpiti, la risposta sanitaria e quella securitaria, etc. Poi, qualche sera fa, davanti a un articolo che mi spiattellava in faccia l’ennesima previsione sul picco (ormai le previsioni sul picco, così come le ipotesi sulla mutazione del virus, sembrano essere diventate un gioco mediatico, un po’ come i sondaggi elettorali, con l’aggravante di avere come oggetto di studio contagiati e morti) e al messaggio di un amica che mi annunciava di essere prossima al tampone dopo più di una settimana di febbre e mal di gola, ho avuto una crisi da sovraccarico (si chiama così? Non so), una scarica di ansia e ho deciso di tirare il freno a mano. Nei giorni seguenti ho messo in lista nera il sito di «Repubblica», che è diventato una fogna a cielo aperto di viscido sensazionalismo, titoli e articoli acchiappaclick e cronache di flash mob patriottici, e mi sono imposto di rallentare la lettura di notizie, limitandomi a pochi selezionati articoli e per lo più ad analisi di ampio respiro e non contingenti.

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